Coffee Break e Polioroscopo

Davide Grasso

Ed eccola qui. L’ultima pagina. Se siete arrivati fin qui o avete semplicemente girato il giornale con la brama di leggere chissà quali baggianate, beh, mi spiace deludervi, ma non troverete granchè. Non so neanche delle barzellette con cui intrattenervi, tipo quella del “un tipo va a studiare al Poli e… niente rimane lì a studiare”. Ecco, meglio cambiare genere. Perchè invece non provare ad avere una visione d’insieme di tutto quello che sta succedendo, di tutto quello con cui ogni giorno ci scontriamo e delle tante problematiche che ci affliggono? Ecco allora le soft skills che ci consentirebbero di diventare studenti attivi, intraprendenti e sempre sorridenti.

 

1.Resilienza: 

Il calendario accademico è cambiato. Al di là di tutte le questioni di appelli e tasse eccetera eccetera in saecula saeculorum amen, riusciremo a reggere una sessione lunga due mesi? Riusciremo a fare più crediti dei punti del Benevento? Relax: take it easy. A Natale abbuffatevi pure, coccolatevi e non angosciatevi se vi hanno fissato tre appelli in tre giorni. Non ce la farebbe neanche Fabio Aru al Tour de France. Il segreto è essere immortali, ri-presentarsi sempre alla prossima tornata. Prendete esempio da Berlusconi.

 

2.Nullanenza:

I furti sono ormai all’ordine del giorno nei nostri campus e una domanda sorge spontanea: e tu, cos’hai di più caro? Tenetevi stretto ciò a cui tenete, non fidatevi di nessuno, neanche dell’amica che vi tiene la porta della toilette con fedel-tà dalla terza elementare. Basta un attimo, un istante, un “ma si dai, non c’è bisogno di Insigne, basta De Rossi che ai mondiali ci andiamo lo stesso”. Il resto è storia. Ah, per chi ce l’avesse, tenetevi stretta anche la morosa, che già al Poli si fa fatica.

 

3.Intrapendenza:

I luoghi per studiare sono sempre gli stessi ma sembra che la gente si moltiplichi. Perchè non cogliere la palla al balzo e rimpolpare il basso numero di studenti outgoing in Erasmus? E se sie-te del gentil sesso invece, potete cavalcare l’onda dei contest ed esporre validi argo-menti per far sì che l’ingegnere di turno vi ceda il posto con particolari ossequi. Nean-che questo vi convince? Peccato, vorrà dire che non c’è via di scampo, che l’ultima pa-rola ce l’ha il destino. “Per aspera ad astra” dicevano i Latini: meglio dedicarsi all’oroscopo allora.

 

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