Il nostro lavoro per il nuovo bando mobilità

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Lorenzo Bressan e Marco Guerini

Lorenzo Bressan e Marco Guerini

Tempo di lettura 5 min

OBIETTIVO:  permettere ad un numero sempre maggiore di studenti di poter fare l’esperienza di frequentare un semestre all’estero.

SITUAZIONE AD OGGI: richieste all’anno 4500;  posti disponibili 3000; partenze per mobilità: 1500.

LA NOSTRA POSIZIONE: Le esperienze all’estero sono un valore aggiunto per gli studenti. Occorre rendere più efficiente il processo di selezione e assegnazione dei posti.

CHI:  Il nostro rappresentante in CdA – il Delegato del Rettore per la mobilità – i professori referenti per ogni scuola – gli uffici preposti dell’ateneo.

AZIONI DI MIGLIORAMENTO E DECISIONI: 

  • rivedere gli accordi attualmente in essere tra le Università, con l’obiettivo di potenziare quelli di qualità, ridurre quelli di poco interesse per gli studenti e crearne di nuovi; 
  • duplicare il bando attuale di autunno-inverno (novembre/gennaio), creando una nuova riapertura in primavera (aprile/maggio);
  • portare a 6 il numero di preferenze per le mobilità brevi e a 3 per le doppie lauree riducendo a 2 il numero degli scorrimenti delle graduatorie. Questo è stato necessario per poter inserire il secondo bando in primavera;
  • per Ingegneria mantenere il criterio del Grado (media pesata, 33 pt, + 3 pt bonus[*]);
  • per Design e Architettura-Urbanistica cambiare la composizione del punteggio per entrare in graduatoria. Per velocizzare il processo di assegnazione dei posti, era necessario modificarlo:
    • rendendolo meritocratico, in funzione dell’impegno degli studenti;
    • che tenesse in considerazione l’affinità per la destinazione, almeno sulla prima preferenza;
    • che includesse il portfolio e il profilo.

Oltre al Grado (33 pt + 3 pt bonus[*]), alla lettera motivazionale e CV (il profilo, di 10 pt), si è deciso di mantenere il portfolio (10 pt), con l’obiettivo ulteriore di valutare l’affinità alla prima preferenza selezionata. Un’affinità che varrà probabilmente 3 pt per la Scuola AUIC e che non prevederà alcun punteggio per la Scuola del Design, se non una valutazione di idoneità o inidoneità. La valutazione dei portfoli verrà in ultima istanza fatta da una Commissione e non più da singoli professori. Infine probabilmente verrà fatta una graduatoria per ciascuna sede e non più un’unica graduatoria, in modo da massimizzare il numero di outgoing;

  • [*] mantenere i 3 pt bonus da assegnare a chi effettua una mobilità per la prima volta o ha già fatto una mobilità breve e chiede di partire per una doppia laurea;
  • facilitare gli scambi per gli studenti Freemover. Sarà possibile quindi partire per una mobilità senza passare dal bando esclusivamente per destinazioni con cui il Politecnico non ha accordi;
  • facilitare la procedura per le tesi all’estero aumentando le borse.

RINGRAZIAMENTI: 

  • alla costante attività dei nostri rappresentanti presenti sia all’interno del tavolo di Ateneo sia nei tavoli interni alle Scuole di AUIC e Design. 
  • al dialogo che si è instaurato con gli altri rappresentanti degli studenti con cui si è dovuto discutere di valori e principi 
  • al confronto con alcuni professori per comprendere le posizioni di partenza di entrambe le parti ed arrivare ad un compromesso ottimale per tutti. 

Con questo metodo il lavoro sta giungendo al termine.

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Il lavoro per scrivere il nuovo bando mobilità, nasce dall’esigenza del Politecnico di essere sempre più internazionale e quindi, permettere ad un numero sempre maggiore di studenti di poter fare l’esperienza di frequentare un semestre all’estero.

A fronte delle 4500 richieste all’anno per i 3000 posti disponibili, partono per una mobilità soltanto in 1500. Considerando le esperienze all’estero un valore aggiunto per gli studenti, abbiamo deciso di coinvolgerci e di dare il nostro contributo per rendere più efficiente il processo di selezione e assegnazione dei posti di mobilità internazionale. È nato quindi un tavolo di lavoro con il compito di trovare soluzioni per far partire sempre più studenti per una mobilità. Abbiamo potuto essere presenti a questo tavolo, istituito con i professori e gli uffici, tramite il nostro rappresentante in CdA.

I fronti sui quali ci si è mossi per aumentare il numero degli studenti in mobilità sono diversi. Ad esempio è partito un grande processo di revisione degli accordi tra le Università attualmente in essere, con l’obiettivo di potenziare quelli di qualità, ridurre quelli di poco interesse per gli studenti e crearne di nuovi. Il grosso del lavoro ha riguardato la stesura del nuovo bando per la mobilità. Dopo diverse riunioni del tavolo di lavoro, si è deciso di:

  • duplicare il bando, lasciando l’attuale bando in autunno-inverno (novembre/gennaio) e creando una nuova riapertura in primavera (aprile/maggio).
  • portare a 6 il numero di preferenze per le mobilità brevi e a 3 per le doppie lauree e ridurre a 2 il numero degli scorrimenti delle graduatorie. Questo è stato necessario per poter inserire il secondo bando in primavera.
  • mantenere il criterio del Grado (media pesata, 33 pt, + 3 pt bonus[*]) per gli studenti di Ingegneria.
  • cambiare la composizione del punteggio per entrare in graduatoria per Design e Architettura-Urbanistica. Nel velocizzare il processo di assegnazione dei posti, era necessario prevedere un processo:
    • meritocratico, ovvero che tenesse conto dell’impegno degli studenti;
    • che tenesse in considerazione l’affinità per la destinazione, almeno sulla prima preferenza;
    • che includesse il portfolio e il profilo.

Oltre al Grado (33 pt + 3 pt bonus[*]), alla lettera motivazionale e CV (il profilo, di 10 pt), si è deciso di mantenere il portfolio (10 pt), con anche l’obiettivo di valutare l’affinità alla prima preferenza selezionata. Un’affinità che varrà probabilmente 3 pt per la Scuola AUIC e che non prevederà alcun punteggio per la Scuola del Design, se non una valutazione di idoneità o inidoneità. La valutazione dei portfoli verrà in ultima istanza fatta da una Commissione e non più da singoli professori. Verrà infine probabilmente fatta una graduatoria per ciascuna sede, e non più un’unica graduatoria, in modo da massimizzare il numero di outgoing;

  • [*] mantenere i 3 pt bonus da assegnare a chi effettua una mobilità per la prima volta o ha già fatto una mobilità breve e chiede di partire per una doppia laurea;
  • facilitare gli scambi per gli studenti Freemover. Sarà possibile quindi partire per una mobilità senza passare dal bando esclusivamente per destinazioni con cui il Politecnico non ha accordi;
  • facilitare la procedura per le tesi all’estero aumentando le borse.

Questo lavoro sta giungendo al termine grazie alla costante attività dei nostri rappresentanti presenti sia all’interno del tavolo di Ateneo sia nei tavoli interni alle Scuole di AUIC e Design. Il tutto è stato possibile grazie al dialogo che si è instaurato con gli altri rappresentanti degli studenti con cui si è dovuto discutere di valori e principi e grazie al confronto con alcuni professori per comprendere le posizioni di partenza di entrambe le parti ed arrivare ad un compromesso ottimale per tutti. 

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