Sex Education

Verso la personalità

Carlo Terzuoli, Tommaso Pizzo

Sex education, a mio avviso, è una delle serie TV per teenager meglio riuscite degli ultimi anni. Come si può facilmente intuire dal titolo, affronta il tema della sessualità, nelle diverse forme in cui viene percepita e vissuta da adulti e ragazzi. Questo però non è il fulcro e solo una lettura superficiale porterebbe a dire che parla solo di sesso. Sex Education è molto di più: è uno show basato sulle connessioni umane (e su come queste possono ridefinire completamente la vita di una persona ), in cui la storia di ciascun personaggio è sviluppata in modo intelligente senza cadere nella banalità o nell’inappropriatezza. In breve, la serie parla di Otis Milburn, un sedicenne esperto di sesso per via della madre sessuologa ed un po’ incerto quando l’attenzione si sposta sulla sua sessualità. Una successione di eventi porta Maeve, una ragazza del suo liceo, a vedere del potenziale in lui per guadagnare un po’ di soldi. Dopo essersi accorta, infatti, che i consigli di Otis dati ad Adam, un bullo della scuola, risultano efficaci, vuole trovare per lui nuovi clienti per consigli a pagamento e trattenere una percentuale. Per permettere tutto questo un ruolo chiave ha il liceo Moordale, che è il luogo un po’ surreale costruito astutamente, in cui tutta la storia prende piede e in cui la trattazione di questo tema così delicato può esserci e può essere interessante.

Il liceo di Moordale, principale ambientazione della serie tv Sex Education, è frequentato da studenti di qualsiasi orientamento sessuale e con qualsiasi fantasia; per quanto questa scelta possa sembrare forzata, permette di affrontare il tabù del sesso in modo abbastanza ampio. Ovviamente, volendo descrivere molte tipologie di gusti e orientamenti sessuali, la serie non approfondisce ognuno di essi, anzi non lo fa quasi con nessuno, ma permette allo spettatore di capire che un tabù come il sesso può e deve essere affrontato, sia dai giovani che dagli adulti.
É proprio questo il punto di forza della serie, che sicuramente non è perfetta né esente da difetti, a volte anche abbastanza fastidiosi, non vuole essere una lezione di sessuologia, ma permettere al pubblico di affrontare un discorso ampio e approfondito su una tematica poco affrontata, sia tra amici che con i propri educatori.
I rapporti personali tra i vari personaggi mirano a far capire allo spettatore che tacere su determinati temi, che riguardano la propria intimità, con amici, parenti e insegnanti, non permette in primis di capire a fondo la propria personalità e in secundis come affrontare la sessualità, anche in giovane età, con i mezzi e la consapevolezza che il tema richiede.

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